Politiche della mobilità in Alessandria: D.V.I.R. (Demagogia, Violazioni, Inadempienze, Raggiri). In molte città del mondo si sta da alcuni decenni attuando la politica di incremento delle "isole pedonali", aumentando le aree riservate ai pedoni e, in molti paesi, spesso anche alle biciclette. Lo scopo è di diminuire l'inquinamento
atmosferico e di rendere più agevole la mobilità delle persone,
favorendo così inoltre lo sviluppo delle attività commerciali.
Non a caso la giunta Calvo scelse proprio di qualificarsi con il provvedimento simbolico della "riapertura" indiscriminata di tutta la città alle auto; e non a caso dopo qualche anno di governo l'assessore al traffico di quella giunta dovette scontrarsi anche con i suoi per aver "osato" porre limitazioni alla Libera Sosta Selvaggia imponendo degli inaccettabili Paletti. E la giunta Scagni non ha fatto molto meglio, temporeggiando per cinque anni senza praticamente concludere nulla, lasciando spadroneggiare incontrastate le automobili, evitando anzi accuratamente di far rispettare le regole. E prendendo provvedimenti restrittivi - solo quando messa alle strette dalle norme di legge - il più possibile "indolori" per la lobby: basti citare ad esempio la geniale trovata di Fermare il Traffico in Centro il giorno di Capodanno! (1° gennaio 2007). Per arrivare infine alla attuale amministrazione
e alla vera e propria provocazione (ma nei confronti di chi?) di istituire
delle Zone a Traffico Limitato in strade senza uscita o alla periferia
della periferia, in poche ore del giorno e solo per alcune tipologie di
veicoli e di persone, dove scrupolosamente nessuno debba essere nei fatti
Limitato.
Ma gli alessandrini continuano a preferire l'auto per muoversi in città, e le amministrazioni pubbliche, di destra o di sinistra, continuano ad assecondare questa tendenza, senza assumersi la responsabilità di fare scelte magari impopolari nel breve periodo, ma calpestando così uno dei più importanti diritti dei cittadini, non a caso principio tra i fondamentali della nostra Costituzione: la salvaguardia e la tutela della salute. claudio p. |
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