Carneficina sulle strade. I dati, purtroppo, parlano chiaro: circa 6.000 morti e oltre 330mila feriti ogni anno in Italia. Ultimamente, alla luce delle notizie di cronaca che quasi quotidianamente ci raccontano di pedoni e ciclisti ammazzati e di stragi nei fine-settimana, pare che attorno al problema ci sia più attenzione. Purtroppo le ragioni sono molto più profonde, e coinvolgono praticamente tutti: narcotizzati dal feticcio dell'automobile, viviamo in una società i cui valori dominanti sono diventati la velocità e la competizione senza regole; soprattutto in città, chi non si muove in automobile subisce quotidianamente la sopraffazione, il senso di pericolo, l'insicurezza non come eventi eccezionali, ma come situazioni generalizzate e costanti. Ma la strumentalizzazione demagogica della paura per il diverso, per il deviante, per il ladruncolo, per lo straniero, sicuramente ap/paga di più che denunciare i costi sociali di uno sviluppo distorto di cui si è in prima persona, nei propri comportamenti quotidiani, responsabili. claudio pasero
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