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lettera pubblicata sulla stampa locale

ACHTUNG BANDITEN !

A nome di numerosi cittadini, vorremmo ringraziare pubblicamente tutti coloro che con coraggio scelgono la bicicletta per muoversi in città; grazie al piccolo ma prezioso contributo di ciascuno di loro tutti possiamo vivere meglio.

E' noto infatti che la presenza di cicliisti è uno degli indicatori dello stato di salute di una città: meno inquinamento atmosferico e acustico; più spazi liberi per giocare e per incontrarsi; più sicurezza per tutti a partire dalle categorie più deboli di cittadini; traffico più scorrevole; risparmio di soldi pubblici per la manutenzione di strade e infrastrutture; risparmio energetico; minori costi sanitari individuali e sociali.
A partire da queste considerazioni la speranza è quella di vedere crescere ancora in città il numero di persone contagiate dal pedale; e per conseguire questo obiettivo, sarebbe auspicabile l'apporto di una decisa e consapevole politica di incentivazione da parte degli amministratori locali.

Invece la crociata contro i ciclisti-contromano, molto in voga in queste settimane, va esattamente nella direzione opposta, disincentivando di fatto l'uso della bicicletta.

E' giusto far rispettare il codice della strada: ma dopo aver cominciato a mostrare rigore nei confronti dei comportamenti platealmente scorretti delle decine di automobili spudoratamente in divieto di fermata, di quelli pericolosamente incivili degli automobilisti che accelerano piuttosto di dare la precedenza sulle strisce, di quelli criminosamente rischiosi delle auto e delle moto che sfrecciano indisturbate ben oltre i limiti di velocità.

E' giusto rispettare il codice della strada: spesso però i ciclisti non rispettano le norme perché per loro la città è ostile: la pianificazione del traffico infatti non li prende in considerazione, relegandoli in una condizione marginale, in cui diventano "ingombranti" sia per le auto che per i pedoni.

Dopo aver sorriso per gli incredibili provvedimenti che vietavano ai pedoni l'accesso al cavalcavia del Cristo, dopo essere rimasti allibiti per la meschina campagna contro i ciclisti trasformati in pericolo pubblico, a quando provvedimenti seri per una mobilità sicura e sostenibile in città?

c.p.

 

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