dopo il sopralluogo del 17 settembre col sindaco e gli assessori, ecco la mappa del percorso fatto con l'elenco delle criticità evidenziate

 

Al Sindaco Fabbio
all'Assessore all'ambiente e alla mobilità Lai
all'Assessore alle infrastrutture e ai lavori pubblici Trussi
al Comandante del corpo di Polizia municipale Rossi
al Direttore dell'area Lavori e opere pubbliche Neri

e p.c. alla città


Come d'accordo, inviamo l'elenco delle criticità evidenziate durante il sopralluogo effettuato in bici col sindaco e con alcuni assessori e tecnici del comune, attraverso alcune vie cittadine.

Nel ribadire la nostra disponibilità ad affrontare e discutere questi e gli altri nodi critici della ciclabilità urbana, ci preme ricordare che quanto chiediamo non deve essere considerato un privilegio per pochi, ma parte di un più vasto programma di incentivazione all'uso della bicicletta che, come è riconosciuto da tutti gli esperti di mobilità, contribuisce al miglioramento complessivo della vivibilità urbana e della sicurezza di tutti gli utenti della strada.

A partire da tali considerazioni bisogna far si che i percorsi ciclabili diventino attrattivi rispetto ad altre modalità di spostamento; e le condizioni imprescindibili perché lo siano sono: la CONTINUITA', LA SICUREZZA, LA CONVENIENZA, IL CONFORT.

Nell'elencare i problemi rilevati ci permettiamo quindi di proporre anche alcune soluzioni, partendo dai molti esempi sperimentati in altre realtà.

Cordiali saluti
gliamicidellebici

FIAB - FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA onlus

aderente a ECF (European Cyclists' Federation), COMODO (Confederazione Mobilità Sostenibile),
riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente quale associazione di protezione ambientale (art. 13 legge n. 349/86) e dal Ministero Lavori Pubblici quale associazione di "comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale"

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1. PIAZZA MARCONI: qui come in altri punti della città, la APU o la ZTL non è aperta ai ciclisti; la permeabilità alla bicicletta ne risulta fortemente compromessa; la possibile conflittualità con i pedoni nelle aree pedonali - che potrebbe essere un ostacolo all'apertura ai ciclisti - è un problema limitato solo ad alcune ore.

2. VIA LANZA: i giardini pubblici in fondo alla via sono attraversati da un sentiero impercorribile non solo dai ciclisti ma anche da tutti coloro che si muovono su carrozzelle, dai disabili ai bambini: renderlo accessibile significherebbe creare un itinerario alternativo - breve, sicuro e piacevole - per l'accesso in centro da piazza Garibaldi.

3. CORSO CRIMEA. lungo i viali esterni dei giardini sarebbe auspicabile (e la richiesta era già stata fatta alla precedente amministrazione quando si è progettata la loro ristrutturazione) una corsia ciclabile, così come per ora c'è solo nel tratto di fronte alle Poste ferrovia.

4. PARCHEGGIO TIZIANO: è necessaria una breve bretella di collegamento tra la pista ciclabile all'interno del parcheggio e Piazzale Curiel; ora, soprattutto per chi proviene dalla stazione l'accesso alla pista ciclabile è tortuoso e pericoloso.

5. PIAZZALE CURIEL: rinnoviamo la richiesta di un parcheggio coperto e sicuro per i pendolari che usano la bicicletta.

6. VIA SAVONA: come il punto 3.

7. INCROCIO CAVALCAVIA: i semafori sono sempre impostati per i flussi automobilistici, senza tener conto dei tempi di attesa per pedoni e ciclisti; oltre a questo, non essendoci corsie o piste ciclabili, sarebbe opportuno prevedere uno stallo agli incroci con partenza prioritaria per le biciclette, che in questo modo potrebbero rapidamente e con sicurezza togliersi dall'incrocio, limitando così le inevitabili conflittualità e liberando lo spazio per gli altri veicoli.

8. VIALE BRIGATA RAVENNA: la pericolosità del cavalcavia non ha bisogno di ulteriori commenti; continuiamo a chiedere di intervenire per limitare sanzionandoli i comportamenti criminosamente pericolosi di non pochi automobilisti, primo fra tutti il mancato rispetto dei limiti di velocità; in una situazione di questo tipo, non possiamo fare a meno di chiedere - temporaneamente e fino alla costruzione della spesso promessa passerella esterna - il ripristino delle due corsie per le auto, che renderebbe possibile la realizzazione di una corsia per le biciclette; il problema della restrizione della carreggiata vicino al semaforo potrebbe venire in parte superato con la creazione di uno stallo avanzato per le bici stesse sulla corsia delle auto.

9. CORSO MARX: essendo questa un'arteria prioritaria per entrare in città, sarebbe indispensabile - data la sua pericolosità - dotarla di una corsia per le biciclette; la larghezza dela carreggiata lo permette ampiamente.

10. VIA BENSI/VIA CAMPI: come il punto 9.

11. VIA MATHIS/VIA CAPRIOLO: in quanto continuazione ideale di un percorso per l'ingresso in città dal Cristo, sarebbe opportuno aprirle alle biciclette anche nella direzione verso il centro: o escludendo le bici dal divieto di transito in quel senso di marcia, o istituendo il doppio senso escludendo le auto da tale possibilità (sono due tipi di soluzione adottati in altre città)*.

12. VIA MAGGIOLI: come il punto 9.

13. INCROCIO VIA COSTA/VIA MAGGIOLI: lo spostamento dell'attraversamento pedonale ha aggravato una situazione già difficile per chi deve andare verso piazza Mentana in bici o a piedi e proviene dal vasto quartiere che gravita attraverso via Costa sul sottopasso. Inoltre lo sbarramento costruito sullo scivolo del marciapiede, oltre a essere inutile, impedisce l'accesso al marciapiede stesso, creando una situazione di grave pericolo, accentuata dalla perenne sosta di auto in divieto di fermata.

14. CORSO IV NOVEMBRE: il cordolo di pietra negli attraversamenti agli incroci tra pista ciclabile e traverse stradali, interrompe la fluidità del percorso: qui come altrove, non dovrebbe essere la strada delle auto ad interrompere la pista ciclabile, ma viceversa.

15. CORSO IV NOVEMBRE: le continue interruzioni, le assurde gimkane cui i ciclisti sono costretti alle rotonde, non invitano a servirsi delle piste ciclabili.

16. VIA PACINOTTI, anche per gli edifici e servizi pubblici che vi risiedono, è un'arteria prioritaria per la ciclabilità; sarebbe opportuno crearvi una corsia ciclabile o trasformarla a doppio senso per i ciclisti (come punto 11)*.

17. VIA MONTEROTONDO stesso discorso di via Pacinotti, qui per collegare la Pista alla zona di piazza Matteotti (vedi punto 16)*

18. INCROCIO CORSO BORSALINO/CORSO XX SETTEMBRE: l'interruzione continua delle piste ciclabili lungo i viali della circonvallazione è un grave problema - messo in risalto anche dall'ultimo Piano Generale del Traffico - che deve trovare al più presto soluzioni adeguate: in questo caso specifico proponiamo il prolungamento della pista ciclabile, preferibilmente su rilevato, con impianto semaforico dedicato, sincronizzato su quello già esistente.

19. VIA CAVOUR. tratto tra corso Borsalino e corso 100Cannoni: un'arteria fondamentale per la penetrazione in città, necessiterebbe di una corsia per le biciclette: attualmente rendendo accessibile alle stesse la corsia preferenziale per bus e taxi; in futuro, in vista di una diversa sistemazione dell'area sarà indispensabile tenere conto di questa sua specificità riservando una corsia alle biciclette.

20. VIA CAVOUR. tratto corso 100 Cannoni/piazza Libertà: istituzione del doppio senso per le biciclette (vedi punti 11, 16, 17 *)

 

* Noi della FIAB siamo stati in visita di studio in molti Paesi nord-europei dove i tecnici comunali addetti alla viabilità ciclistica ci hanno sempre riferito che questi provvedimenti funzionano benissimo e non sono pericolosi (i ciclisti non stanno commettendo un'infrazione, visto che è permesso, e gli automobilisti sanno bene che possono provenire dalla direzione opposta e stanno attenti).
Anche in Italia alcune città hanno cominciato a costruire corsie "controsenso" per i ciclisti o, più genericamente, ad autorizzarli a circolare nella direzione contraria a quella prescritta agli autoveicoli (e quindi se si vuole SI PUO' FARE).
per maggiori approfondimenti sull'argomento si consiglia di visitare il sito FIAB

 

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IL COMUNICATO STAMPA DEL 17 SETTEMBRE, DOPO IL SOPRALLUOGO

Si è svolto oggi in Alessandria il programmato sopralluogo in bicicletta con il sindaco, organizzato dall'associazione FIAB gliamicidellebici con Legambiente.

Lo scopo era quello di verificare alcune delle problematiche che quotidianamente si trova ad affrontare chi sceglie di spostarsi con la bicicletta in città. Hanno partecipato alla pedalata, oltre al Sindaco e ad alcuni componenti delle associazioni, anche gli Assessori ai lavori pubblici e alla viabilità e il Comandante della Polizia Municipale.

Partendo dal presupposto che la bicicletta puo' contribuire a migliorare la vivibilità della città, per agevolarne e diffonderne l'uso è indispensabile rendere più sicuri e convenienti i tragitti che permettono ai ciclisti di spostarsi, creando una rete ciclabile continua, riconoscibile e - sottolineiamo - sicura, in grado così di attrarre maggiormente i potenziali utenti.

Una rete costituita non solo da piste ciclabili, ma anche da corsie dedicate, da zone a moderazione della velocità, da accessi preferenziali e da attraversamenti ciclopedonali rialzati o protetti; una rete progettata per realizzare quella compatibilità tra traffico motorizzato e biciclette che attualmente non c'è, e che spesso è anzi conflittualità.

Per questo sono stati evidenziati alcuni punti critici, come la discontinuità delle piste ciclabili sugli spalti, la pericolosità di alcune arterie importanti, la mancanza di percorsi radiali ciclabili dalla periferia verso il centro, la inadeguatezza di alcune infrastrutture, l' impermeabilità alla bicicletta di alcune zone centrali, la mancanza di collegamento tra i principali quartieri.

L'incontro è stato sicuramente proficuo, e nel ringraziare il Sindaco e le istituzioni per la disponibilità, auspichiamo che il dialogo iniziato si sviluppi, attraverso un confronto costruttivo e continuo, in atti concreti, all'interno di un programma strategico che abbia come obiettivo la promozione della ciclabilità urbana, così come avviene nella maggior parte delle città della pianura padana e d'Europa.

gliamicidellebici
FIAB - FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA onlus

La Melarancia
Circolo Legambiente

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