petizionedel 15/1/2009 - senza risposta - pubblicata sulla stampa locale

Al Sindaco di Alessandria
Al Presidente della Provincia di Alessandria
All'Assessore all'ambiente del Comune di Aessandria
All'Assessore all'ambiente della Provincia di Alessandria

Preoccupati per una situazione sempre più grave e pericolosa per la salute nostra e dei nostri cari, ancora una volta chiediamo - pubblicamente - di conoscere quali provvedimenti concreti siano stati predisposti per fronteggiare l'emergenza inquinamento atmosferico in Alessandria.

In particolare vorremmo sapere se e quando il Il Comitato Tecnico Provinciale per la qualità dell'aria si sia riunito, quali decisioni operative abbia preso e come mai non ne sia stata data adeguata informazione ai cittadini.

Inoltre, per smentire ancora una volta il ritornello  del riscaldamento degli immobili quale principale responsabile dell'inquinamento urbano riportiamo un semplice dato, fornito dalla centralina ARPA D'Annunzio: nei primi 29 giorni di luglio 2008 il limite massimo di sicurezza per la salute umana è stato raggiunto o superato ben 17 volte, non sicuramente per i termosifoni accesi.

Perché ostinarsi a non ridurre il traffico? In Europa e nei paesi più civili ci si muove da tempo in quella direzione, in quanto molti studi hanno dimostrato che è questo il maggiore responsabile dell'inquinamento urbano!

Quali motivazioni, quali interessi inducono a non agire, sottovalutando i rischi di questa emergenza che pare siamo inesorabilmente condannati a subire?
Eppure, solo per citare una fonte, l'Unione italiana per la pneumologia ha parlato di 12 mila italiani uccisi dallo smog ogni anno e delle polveri sottili come principale minaccia alle nostre aspettative di vita.

Grazie per l'attenzione; distinti saluti,
Claudio Pasero

presidente associazione
gliamicidellebici

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