Il Marengo Museum è pronto!
"Un polo in grado di attirare turisti da tutta Europa” sostengono giustamente il presidente della Provincia Filippi e l'assessore alla Cultura e Turismo, Maria Rita Rossa.
E il potenziamento dell'Autozug che ci "scarica" in casa un numero crescente di turisti dalla Germania e dall'Olanda può effettivamente creare una sinergia favorevole a quest'auspicio.
Resta però un neo, forse secondario, ma comunque importante: Marengo si trova a 3/4 chilometri da Alessandria, e non è praticamente raggiungibile con la bicicletta, che peraltro è un mezzo di spostamento abituale nel nord Europa.
Con il raddoppio della S.S.10 per Spinetta si è creata una situazione di grave pericolo: il ponte sul Bormida non può più essere attraversato con la bicicletta, se non mettendo in grave pericolo la propria incolumità.
Nonostante la legge prevedesse di destinare una parte dei proventi delle multe allo sviluppo della ciclabilità, si è detto che non c'erano fondi per realizzare una passerella ciclabile ancorata al ponte: si è così precluso ai ciclisti la possibilità di uscire dalla città in direzione est.
Una scelta miope e prevaricatrice, che ha privato del diritto alla mobilità una categoria di utenti della strada, che ha contribuito a incentivare l'uso dell'auto anche negli spostamenti brevi, che ha praticamente interrotto le possibilità di sviluppo di un itinerario cicloturistico di importanza internazionale, quello che sugli argini di Bormida e Tanaro potrebbe connettere la città di Alessandria e il ponte di Pieve del Cairo, da dove passa la ciclovia del Po, che porta a Venezia.
E che non permette a chi, perlomeno nel tempo libero, vorrebbe lasciare l'automobile per cominciare a muoversi non per finta, di raggiungere tranquillamente, in pochi minuti, il parco e il Museo di Marengo.
associazione gliamicidellebici
FIAB - FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA
ECF (European Cyclists' Federation)
COMODO (Confederazione Mobilità Sostenibile)