10 agosto 2011 Leggo sulla stampa locale un intervento del Sindaco a proposito dei collegamenti ciclabili tra Alessandria e sobborghi. Il Primo Cittadino suggerisce ai “veloappassionati” di avere pazienza. Perché? Perché “avventurarsi in bici tra le auto che sfrecciano incuranti (sic!) dei limiti di velocità” è troppo rischioso e realizzare percorsi ciclabili è troppo costoso. Questo in sintesi il pensiero che è stato, a quanto pare, condiviso anche da Palazzo Ghilini, in occasione di una recente discussione a proposito di nuove infrastrutture viarie che la Provincia ha deciso di finanziare. Anche questa volta è andata persa un’occasione preziosa. La bicicletta non è solo un mezzo per svagarsi, ma è un mezzo di trasporto efficiente, economico ed ecologico. Realizzare percorsi compiuti in città e collegamenti ciclabili con la periferia contribuirebbe all’espansione di una mobilità sostenibile meno “impattante” sull’ambiente; ma non solo, consentirebbe di cominciare a pensare ad un sistema di trasporti alternativi all’automobile e quindi a nuove possibilità di investimento economico. Percorsi continui in città, argini ciclabili e possibilità di raggiungere i sobborghi in bici, offrirebbero spunti per itinerari cicloturistici e attirerebbero nelle nostre zone non solo i tanti italiani amanti del turismo ecosostenibile, ma anche molti tra gli stranieri che fanno scalo alla stazione di Alessandria con l’autozug, ma non scaricano la bici dalle auto e non si fermano a visitare la città e i dintorni, scoraggiati dal traffico automobilistico selvaggio. Rimozione di barriere in città e collegamenti sicuri con i sobborghi porterebbero una boccata d’ossigeno a disabili e anziani, costretti a vivere barricati in casa o a una mobilità non autosufficiente e sporadica. Restituire città e sobborghi ai bambini e agli abitanti tutti, consentirebbe agli amministratori comunali e provinciali di fare vera politica e scelte coraggiose e lontane dalla solita demagogia. Con rammarico, invece, questi amministratori, esaminano sbrigativamente la questione tra di loro, come uno scomodo problema, senza soluzioni, se non molto costose e poco condivise dall’opinione pubblica. A quando un confronto, non di semplice facciata, ma serio e costruttivo con le associazioni che da anni in Alessandria si occupano di mobilità sostenibile e che vengono considerate dalle forze politiche, di entrambi gli schieramenti, con un certo fastidio? per gliamicidellebici, Daniela Pestarino
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