percorso avventura attorno ad Alessandria
(in MTB o in city bike - sconsigliato durante e dopo
la pioggia)
13 kilometri su sterrato, incontrando
fagiani, ramarri e cornacchie,
ma anche bisce, cormorani e aironi,
pedalando sugli argini del Tanaro
e della Bormida,
per esplorare il territorio su
cui sorge Alessandria
| Si
può partire da dietro la piscina comunale, vicino al ponte Tiziano,
e fiancheggiare l'ex Tanaro sul lungofiume lastricato fino al ponte Cittadella,
attraversato il quale si procede mantenendosi più vicino possibile
al fiume fino al quartiere Orti, dove si può imboccare il rettilineo
sterrato del nuovo argine; attraversata la rotonda di raccordo del ponte
Orti, si aggira l'impianto del depuratore e si procede su sterrato lungo
i pioppeti che fiancheggiano la riva del fiume. Si arriva quindi al canale
Carlo Alberto che può essere attraversato a piedi sui mucchi di
terra che lo arginano. Procedendo, lasciando a destra la cascina Mezzano,
si arriva all'argine principale; si svolta a sinistra, procedendo si aggira
un'altra cascina, e si arriva a un bivio: procedere diritti scendendo dall'argine
in direzione del viadotto autostradale su una strada asfaltata; fiancheggiare
il viadotto fino quasi al Bormida, attraversarlo e procedere su un sentiero
molto accidentato che fiancheggia il Bormida; al cartello giallo del metanodotto
è opportuno lasciare la bici e procedere a piedi fino al punto più
affascinante dell'itinerario:il grande salice alla confluenza.
Tornare sui propri passi fino al bivio, e svoltare a sinistra fiancheggiando il fiume sull'argine: In diversi punti si può lasciare l'itinerario e tornare verso la città, oppure proseguire fino al ponte sulla statale 10, attraversarla sotto, e procedere tenendosi il fiume a sinistra su un percorso a tratti piuttosto accidentato; fiancheggiare le numerose baracche, arrivando contro la massicciata della ferrovia, seguendo la quale si torna in città; ultima possibile deviazione avventurosa, l'esplorazione del forte ferrovia, alle porte di Alessandria |