DEUTSCHLAND: lungo la ciclabile del Baltico, da Lubeck a Rügen
4-5 agosto 2010: Alessandria- Darmstad- Lubecca Percorriamo in auto circa 1300 chilometri, da Alessandria fino a Lubecca, con tappa intermedia  all’ostello dellagioventù di Darmstad, città universitaria e termale, a un centinaio di chilometri dalla Foresta Nera. A Lubecca visitiamo la Buddenbrookhaus” , scoprendo i dettagli della casa, raccontati nel romanzo di Thomas Mann. Lubecca è una città medievale, rosso mattone, ricca di chiese gotiche, fuori di laterizio e dentro bianchissime, strade silenziose, tedeschi alti e sottili come le loro cattedrali, pioggia intermittente, più volte al giorno, di cui nessuno si cura…
6 agosto: Lubecca – Wismar
Usciamo da Lubecca in bici per salire, dopo qualche chilometro, nel bus-shuttle, che ci fa passare l’Herren tunnel. Non incontriamo alcuna difficoltà nel caricare bici e trailer. Attraversato il tunnel riprendiamo a pedalare, in direzione Travemunde, località balneare molto “belle époque”, con poltrone di vimini a proteggere dal vento i bagnanti, lungo le spiagge del mar Baltico.. Dopo 18 chilometri prendiamo il traghetto e proseguiamo, dopo una  breve traversata, a pedalare lungo il mare, seguendo la “Ostsee Radweg”, ciclabile sterrata ma agevole, con ponticelli in legno che aiutano a superare i tratti sabbiosi. Saliamo un po’ e ci immergiamo in un campo di grano, pronto per essere colto mentre, all’orizzonte, casette colorate e regolari ci fanno compagnia nel viaggio, insieme a querce e betulle. Arriviamo a Wismar per cena, dopo 70 chilometri. 
7 agosto: Wismar-Kuhlungsborn
Wismar profuma di legno e di passato. Visitiamo S. Nikolai, una delle tre chiese anseatiche risparmiate dai bombardamenti del 1945.
Riprendiamo il viaggio lungo la ciclabile, dapprima sulle rive di un lago salmastro, poi fiancheggiando la strada delle auto ma davanti a un panorama marino mozzafiato. Pedaliamo, intervallando con una visita ad un mulino a vento e, a seguire, ad un parco giochi favoloso, in cui i bimbi entrano dentro sfere trasparenti e le fanno rotolare.. In tutto 55 chilometri.
  8 agosto: Kuhlungsborn – Rostock
Lasciamo la bellissima casetta di legno in cui abbiamo trascorso la notte e non ci fermiamo a visitare la città perché piove a dirotto Imbocchiamo la ciclabile sul mare, grigio, ma dalla luce intensa. Dopo circa quindici chilometri dalla partenza , entriamo in una faggeta a strapiombo sul mare, talmente suggestiva da richiamare i paesaggi romantici. La ciclabile prosegue facendoci continuamente immergere in splendidi boschi dove, tra le fronde, si ascolta lo sciabordìo delle onde e si intravedono cormorani e gabbiani volare sul mare. Vorremmo non finisse mai. Gli ultimi dieci chilometri, invece, li percorriamo lungo una pista ciclabile urbana, decisamente squallida. Arriviamo a Rostock e ci caliamo in una strana atmosfera che ci porta indietro nel tempo, all’esperienza della Germania Est ormai finita, ma che qui sembra ancora avvolgere tutto: cose e persone, con uno speciale velo di nostalgia. Statue di bronzo inneggiano al vigore fisico e alla famiglia e.. tutte con il pugno sinistro alzato! In una vecchia nave, battente bandiera DDR, si trova l’ostello della gioventù, ancorato nel porto di Rostock. In tutto circa 80 chilometri
 9 agosto: Rostock-Ribnitz
Ci sveglia un tiepido sole. Facciamo un giro per la città, nella “Altstadt”, dove ci accolgono le tipiche case della Germania del Nord, dai tetti spioventi e dalle facciate caratteristiche, colorate o bianche, alcune risalenti al 1500. Si sentono ovunque i gabbiani; la città è vivace ma educata, le persone non parlano continuamente al cellulare, chiacchierano sommessamente, nel rispetto degli altri e dell’ambiente. Le auto sono praticamente inesistenti. Percorriamo quasi dieci chilometri in traghetto, beati, mentre il sole ci riscalda. Riprendiamo a pedalare lungo una ciclabile che si snoda tra pini e betulle, ordinatamente disposti su due lati. Arriviamo ad uno stagno dove galleggiano splendide ninfee rosa. Proseguiamo dolcemente fino all’arrivo, in una placida località lacustre e accogliente. L’ultimo tratto è delimitato dalle canne, che, una volta seccate, servono a costruire i tetti delle “Bauernhaus”. In tutto 40 chilometri
 
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12 agosto: Beckerwitz – Stralsund
Ripartiamo in bici, nel sole. La ciclabile dapprima si snoda nei boschi poi, dopo 8 chilometri, attraversa Barth, città sul Boddensee, con tipiche case grigie, da Germania Est. Riprendiamo a pedalare sulla ciclabile, lungo il lago; ogni tanto uno stagno immobile, con capanni per avvistare le gru, ci fa compagnia. Attraversiamo una natura sempre varia: a tratti boschi, a tratti lungo il lago salato, a tratti attraverso centri abitati molto piccoli. Affamati, ben oltre l’ora di pranzo, cerchiamo invano un locale a Klausdorf. Per fortuna Laura si è addormentata. Sotto una pioggia scrosciante percorriamo ancora 28 chilometri e arriviamo a Stralsund. In tutto 58 chilometri.
  13 agosto: Stralsund
La “Altestad” della città anseatica di Stralsund è stata dichiarata patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco. Gran parte dei suoi edifici tardogotici e rinascimentali sono costruiti in laterizio rosso, altri risalgono invece al periodo barocco, nel quale la città batté per quasi duecento anni bandiera svedese prima di entrare nell'orbita della Prussia. I migliori esempi di architettura sono il Municipio del 1400 e la chiesa di S. Nicola.. La città è molto bella, gli abitanti vestono e si atteggiano quasi come non facessero parte del mondo capitalista occidentale. Visitiamo l’avveniristico “Ozeaneum center” di Stralsund, che racchiude acquari di grande interesse e racconta, in ogni dettaglio, la vita sott’acqua. Le piste ciclabili, di lastroni di pietra, sono alquanto sconnesse, ma gli automobilisti, nel complesso, corretti.
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14 agosto: Stralsund- Isola di Hiddensee
Ci sveglia una pioggia scrosciante. Pedaliamo fino al porto e saliamo sul traghetto alla volta dell’isola di Hiddensee, dove non possono sbarcare le auto. Il viaggio in mare dura un’ora e mezza, niente sole, ma circondati da un paesaggio nordico notevole. Pedaliamo, un po’ intirizziti ma incantati dalla natura circostante, quasi fino al faro. Poi riprendiamo il traghetto e sbarchiamo a Schaprode, sull’isola di Rugen, dove ci accoglie una fitta pioggia. Ci rifugiamo in una stalla, dove il proprietario ci offre latte appena munto e ci fa accarezzare i vitellini. Non riusciamo a pedalare a cause delle cattive condizioni meteo, così rinunciamo a proseguire a trascorriamo la notte in una pensione del posto. In tutto 30 chilometri.
15 agosto: Schaprode - Sassnitz
Traghettiamo, dopo una breve pedalata, a Wittoower Fahre e riprendiamo a pedalare lungo la costa, lungo una ciclabile a mattonelle scivolose, ma immersa in un paesaggio stupendo. Dopo aver visitato la chiesa di San Giorgio, in stile gotico, a Wiek, perdiamo la direzione della ciclabile nei dintorni di Sagard e, dopo 7 chilometri di dura salita controvento, arriviamo a Sassnitz. In tutto 60 chilometri.
16 agosto: Sassnitz
Lasciamo le bici per salire su un autobus che ci porta attraverso il parco di Jasmund, fino a Konigsstuhl, dove ammiriamo le famose falesie a strapiombo sul mare, immortalate, nel XIX secolo, dai quadri di Friedrich.
Il ritorno a piedi, per circa quattro chilometri attraverso il Nationalpark, trascinando e blandendo con favole Laura, che non vuole saperne di camminare lungo i sentieri incontaminati e magici. La sera ceniamo su un peschereccio nel porto, che si raggiunge scendendo lungo un bellissimo ponte, quasi sospeso per aria.
 
 
17 agosto:Sassnitz - Stralsund
Attraverso foreste di faggi, dopo la pioggia, pedaliamo fino ad arrivare ad una piccola stazione, dove passa un treno a vapore, che mette allegria. La ciclabile si sposta sul mare, per poi riportarci ancora nei boschi. Il fondo è, come sempre vario: sabbia, piastrelle, mattonelle, lastroni di cemento armato, pozzanghere, sterrato: Quasi mai agevole. Facciamo un po’ gli acrobati, sperando di non scivolare..
A fine giornata, attraverso la pioggia, con sessanta chilometri di pedalate nelle gambe, intravediamo la sagoma del Rugen Brucke, altissimo ponte che collega Rugen a Stralsund. La ciclabile si snoda a fianco del ponte. La sciamo l’isola e arriviamo sulla terraferma in serata. In tutto 70 chilometri.
Dopo una cena di pesce, con Laura che vuole fare i conti, stimiamo circa 600 chilometri percorsi attraverso lagune, boschi, isole e città.
 18 agosto: Stralsund - Hambourg
Partiamo in bici, ovviamente sotto la pioggia e arriviamo, in breve, alla stazione. Prendiamo il treno e, dopo circa tre ore, arriviamo ad Amburgo, “il porto verso il mondo”, felice di ostentare ancora il titolo di "Freie und Hansestadt" (Città Libera e Anseatica) La città di Amburgo faceva infatti parte della Lega Anseatica, l'antica alleanza delle città portuali del Baltico e del nord Europa .In bici, diamo uno sguardo alla città, mentre ci dirigiamo verso il quartiere di Altona, dove pernottiamo.
 
Il mattino dopo ci dirigiamo al mercato del pesce e poi, attraverso il colorato e multietnico quartiere di St Pauli, all’Hafencity, la recente costruzione di ponti sul porto di Amburgo, che ricorda una Venezia contemporanea. Scorgiamo edifici nuovi e vecchi, diversi tra loro ma simili nella struttura, che si incastonano nelle acque dell’Elba. Il pomeriggio, pedalando attraverso i canali che costeggiano l’Elba, arriviamo alla Khunsthalle dove, nei quadri di Friedrich, ritroviamo i paesaggi che abbiamo custodito dentro lo sguardo, durante il nostro bellissimo viaggio.
19-20 agosto: Amburgo-Alessandria
Carichiamo le bici sull’auto (recuperata a Lubecca) e “imbarchiamo” tutto sull’autozug. In treno ritorniamo ad Alessandria. |