Parte dal presupposto che la bici - che dovrebbe avere un posto in prima fila nella pianificazione urbanistica - è stata invece messa ai margini (e con lei il diritto alla mobilità) da una società narcotizzata dal feticcio dell'automobile, i cui valori dominanti sono diventati la velocità, la competizione deregolamentata e l'idolatria consumista, con il conseguente occultamento politico e mediatico dei costi sociali di questo tipo di sviluppo. Critical Mass punta ad ottenere il massimo di visibilità, di creare consenso evitando incidenti di qualsiasi tipo, concentrando l'attenzione sul diritto dei ciclisti e dei pedoni di utilizzare le strade in sicurezza, evidenziando anche il problema del deteriorarsi della qualità della vita causato dal dilagare delle automobili nelle città. Il Manifesto di Critical Mass italiano si trova sul sito http://www.criticalmass.it che fa da riferimento per tutte le città italiane dove si organizza Critical Mass. |