MOBILITA': PRIVILEGI O DIRITTI ?

 
Venerdì si è svolto alla Circoscrizione Nord - organizzato dal Forum Laboratorio Verde - il dibattito sul traffico urbano in Alessandria; non molti i presenti, purtroppo assenti alcuni invitati importanti per un confronto: innanzitutto l' Assessore alla mobilità, ai trasporti e alle piste ciclabili del comune di Ferrara, e poi quello allo Sviluppo sostenibile e partecipato del Comune di Mantova; erano presenti invece, e sono intervenuti, gli amministratori alessandrini: il Sindaco, l'Assessore alla Viabilità e trasporti, Arredo Urbano e Cimiteri  e l'Assessore alle Politiche dello sviluppo industriale, Ecologia e politiche ambientali e dello sviluppo sostenibile.

In particolare quest'ultimo, l'ing.Bressan, riferendosi alla contrapposizione tra chi vorrebbe una drastica riduzione del traffico automobilistico e un maggior controllo sul rispetto delle regole e chi invece è contrario a qualsiasi limitazione della circolazione delle auto, ha sostenuto che l'Amministrazione, in quanto rappresentante di tutti i cittadini, deve mantenere una posizione equidistante, in quanto "non è l'amministrazione degli amici delle bici nè quella dei commercianti".
Parole sagge, in via di principio; se non fosse che sulle strade urbane queste esigenze diverse spesso diventano contrapposte e inconciliabili; solo chi si muove in bicicletta - o comunque non in auto - sa quanto sia difficile e pericoloso circolare in una città dove le automobili spadroneggiano incontrastate e dove invece non è stato fatto NULLA  DI CONCRETO - da parte di questa amministrazione - per facilitare la mobilità ciclistica, garantendo un livello minimo di sicurezza a chi vorrebbe - o potrebbe - scegliere questo mezzo ma non lo fa per non mettere a repentaglio la propria incolumità e la propria salute. 

E quindi: posizionarsi in modo equidistante tra esigenze diverse, confondendo tra privilegi e diritti e  scontentando tutti o scegliere di tutelare innanzitutto i diritti dei più deboli, anche perchè è solo a partire da questi che si può tutelare il diritto alla mobilità di tutti?
Non è solo un problema di garantire la sopravvivenza a una specie in via di estinzione; (tutti sappiamo che la maggioranza dei cittadini si muove in automobile) è un problema di scegliere una politica che promuova NEI FATTI la mobilità e lo sviluppo sostenibile. 
Oppure no: ma in questo caso avendo l'accortezza di cambiare almeno il nome all'assessorato e poi, per coerenza, anche lo schieramento politico di appartenenza.

gliamicidellebici

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