BICISTAFFETTA PER UNA CICLOVIA LUNGO IL CORSO DEL TANARO

Folto e festoso il gruppo dei pedalatori che hanno percorso le strade e le piste ciclabili che costeggiano il Tanaro tra Ceva e Asti nei giorni 10 e 11 giugno. 

L’iniziativa delle associazioni piemontesi e liguri aderenti alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta ha voluto indicare alle pubbliche amministrazioni l’opportunità di un intervento a favore della mobilità ciclistica ed in particolare di destinare le risorse economiche disponibili per realizzare percorsi ciclabili che possiedano i requisiti adatti al grande cicloturismo, quello capace di attirare i flussi internazionali e di valorizzare il territorio e la relativa crescita economica. 

Uno di questi itinerari  potrebbe correre per un lungo tratto parallelo al Tanaro in una zona di notevole pregio ambientale: dall’Alta Valle di Garessio e Ormea dove la struttura ciclabile è in costruzione, alle Langhe e al Roero, dove già esiste una pista ciclabile, al tratto tra Ceva e Cherasco dove si punta - in accordo con quattordici Comuni del Tanaro favorevoli - alla conversione ad uso ciclabile della ex ferrovia dismessa dopo l’alluvione del 1994 (Legge Regionale n.5 del 1/2/06).
L'itinerario attraversa, dopo Bra, il complesso neogotico di Pollenzo, e imbocca la pista ciclabile verso Alba, per procedere - ancora su pista ciclabile, non asfaltata - lungo il fiume fino ad Asti.

Il tratto tra Asti e Alessandria, e poi fino alla confluenza con il Po, è per ora quello rimasto praticamente estraneo al potenziale utilizzo cicloturistico; e questo anche dopo la recente costruzione degli argini, che potrebbero contribuire - con un investimento limitato - a rendere ulteriormente fruibile un itinerario dalle grandi potenzialità di sviluppo di un turismo rispettoso dell’ambiente.

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