LETTERA AI GIORNALI
(pubblicata su IL PICCOLO e su LA STAMPA)
CONTROMANO REO CONFESSO

Ebbene si, confesso: sono anch'io uno dei tanti ciclisti - così odiati e maledetti da molti automobilisti - che percorrono contromano i sensi unici delle strade alessandrine; lo confesso, ma non ne sono per nulla pentito: non avendo a disposizione un percorso protetto e specifico per le biciclette che garantisca minimamente la mia incolumità, non posso regolarmi come se fossi su un'automobile, ma mi arrangio come posso, e costruisco di volta in volta un mio percorso al di fuori di regole che non tengono conto della mia presenza sulla strada, costretto ad autoregolarmi come tutti quelli che si muovono in città utilizzando i propri arti, sia a piedi che sulla carrozzella, sia sui pattini a rotelle che in bicicletta. 

La logica degli spostamenti di chi si muove muovendosi, non coincide con l'ordinamento automobilocentrico  che la nostra città si è data e che ostinatamente non vuole minimamente scalfire; il percorso da A a B non sempre può obiettivamente tener conto di tutti i vincoli imposti alle automobili: per ragioni di tempo, di sicurezza, di energia, di salute: lo sanno bene e lo reputano ovvio tutti coloro che usano la bicicletta per spostarsi in Alessandria, costretti a scomode deviazioni e incentivati alla violazione dell’ordinamento stradale. 

Ed è a partire da tali esigenze che la città dovrebbe prioritariamente organizzarsi; innanzitutto perché è misurando i diritti di tutti su quelli dei più deboli che si realizza una vera democrazia; in secondo luogo aprire nei due sensi al traffico ciclistico le strade della città (basterebbe un pannello integrativo "escluso biciclette" sui cartelli di senso unico e di divieto di accesso) garantirebbe un elevato grado di sicurezza dal momento che ciclisti e automobilisti, muovendosi l’uno verso l’altro, sarebbero in grado di individuarsi reciprocamente già a distanza. Infine perché la nostra città è malata: e favorire l'uso della bicicletta disincentivando quello dell'automobile contribuirebbe in buona parte a risanarla.

c.p.
www.gliamicidellebici.supereva.it


mobilità sostenibile
alessandria
home page