In occasione della Festa del 25 aprile, anche quest'anno la FIAB ha promosso in tutta Italia "Resistere Pedalare Resistere", in collaborazione con l'ANPI, per contribuire a tenere viva la memoria della Resistenza.
Nella convinzione che Resistere sia sempre più importante, anche in difesa dei valori fondanti della nostra democrazia, scritti nella Costituzione nata dalla Resistenza, gliamicidellebici FIAB di Alessandria hanno pedalato, attraverso alcuni di quei luoghi dove, come disse Calamandrei, la nostra Costituzione è nata.
L'itinerario di quest'anno, cui hanno partecipato persone di tutte le età, si è snodato lungo un percorso molto vario, che è partito dalla Cittadella di Alessandria, dove i ciclisti hanno partecipato alla commemorazione ANPI alla lapide dei partigiani; attraverso strade a basso traffico e sterrati si è raggiunto Lu, teatro di numerosi episodi legati alla Resistenza, poi Cuccaro e Camagna, dove il Presidente della locale sezione ANPI ha raccontato alcune delle tremende vicende legate ad una delle più importanti formazioni partigiane del Monferrato, la Banda Lenti, composta in gran parte da ragazzi di Camagna, i cui 26 componenti sono stati barbaramente trucidati a Valenza e le cui salme riposano nel Sacrario loro dedicato nel cimitero monferrino. Poi Conzano, Occimiano, e infine, fiancheggiando il Canale Lanza, la pedalata si è conclusa alle 16,30 alla Cittadella di Casale, dove i pedalatori resistenti sono stati accolti alla Festa dell'Anpi.
Il ritorno in Alessndria in treno, anche grazie all'opportunità della giornata Treno+Bici gratis, resa possibile dall'accordo tra FIAB e Trenitalia.
Una bella escursione, ricca di emozioni e di riflessioni, attraverso un paesaggio ricco di natura e di storia.
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.”
Piero Calamandrei, Milano 1955